Stress

Due recenti letture, in merito a quanto sta succedendo in Italia e non solo, mi hanno indotto ad alcune riflessioni che mi piacerebbe condividere.

Il cambiamento repentino delle modalità lavorative di queste settimane ha messo sotto pressione le competenze delle persone che quotidianamente sono chiamate a dare vita alle aziende dall’intimità della propria casa. Le possibilità di relazione, i legami e le modalità di interazione sono stati riconfigurati a volte nel giro poche ore, mentre ciascuno è stato chiamato a misurarsi con nuovi dilemmi con maggiore autonomia, forse in solitudine, a volte con un forte senso di pressione all’agire con urgenza.

L’importanza della noia

In questi giorni di quarantena stiamo riscoprendo un sentimento che nel corso della frenetica vita quotidiana abbiamo sempre relegato ai margini, allontanato con le nostre fitte agende e i molti impegni lavorativi e famigliari: la noia.

Stress

In un articolo pubblicato recentemente su New Scientist 1, Helen Thomson parte da un semplice presupposto: com’è possibile che alcune persone non si scompongono anche in situazioni particolarmente stressanti?
Tutti noi d’altronde conosciamo persone che non si lasciano abbattere dalle difficoltà della vita, lavorative, relazionali, ma che anzi riescono sempre a trovare il buono anche quando noi brancoliamo nel buio. Perché quindi alcune persone gestiscono meglio lo stress rispetto ad altre?

Saper negoziare per aumentare la propria capacità di influenza all’interno dei network di riferimento.

Si chiama NegotiActor il workshop di VisionMind pensato per migliorare la propria competenza ed efficacia nella gestione dei rapporti professionali: manageriali, commerciali, relazionali.

NegotiActor utilizza l’innovativa ed esclusiva metodologia Mapp® e aiuta le persone a individuare gli obiettivi chiave della negoziazione, a superare gli ostacoli e a raggiungere gli obiettivi.

Vaillant - ingresso sede

Quanto è attuale parlare del tema della fiducia oggi?
A prima vista la risposta, abbastanza scontata, sembrerebbe indicare, quasi gridare “molto”.