Personalmente credo poco nella formazione “one shot”, nella formazione avulsa da un contesto di education; credo invece nel concetto di “percorso di apprendimento”, nella definizione di un piano di crescita manageriale progressivo e continuativo nel tempo inserito in un quadro di sviluppo del business di un’azienda. Per me il manager vincente è quello che cresce con l’azienda in cui opera, affina, sviluppa e mette al servizio dell’azienda stessa le competenze che servono in quel contesto lavorativo e le fa crescere con l’evolversi delle priorità aziendali. Per questo imposto sempre collaborazioni di lungo respiro con le società di education manageriale che mi ispirano fiducia e che mi dimostrano sul campo di meritarsela. VisionMind e i suoi fondatori sono indubbiamente una di queste società. Ecco perché, dopo i tanti anni di collaborazione quando operavo nel Gruppo Iveco, li ho coinvolti nella sfida professionale che mi vede impegnato oggi in FPT Industrial. Dopo aver definito vision, mission e valori, abbiamo iniziato a lavorare sul know how delle persone, sia tecnico che manageriale e comportamentale. Un’azienda sostanzialmente da creare, da far crescere, con persone provenienti da esperienze professionali eterogenee, presente in tutto il mondo. Una sfida importante che ha richiesto e richiede tutt’ora investimenti formativi importanti. Ho quindi chiamato le due società di mia fiducia, tra cui VisionMind a cui ho chiesto di lavorare su tre ambiti: effective communication per lo “zoccolo duro” dei nostri quadri di area industriale (circa 100 persone coinvolte), un programma di coaching individuale per il team direzionale (una decina di Vice President coinvolti) e, a partire da giugno di quest’anno, un’attività di formazione cross cultural per accrescere l’integrazione dei manager aziendali provenienti da Italia, Francia, Svizzera, Latin America, Cina, USA. Cosa mi ha sempre spinto, in concreto, in questi anni a utilizzare VisionMind? Quattro aspetti del loro modo di lavorare: l’innovazione della proposta formativa, la flessibilità rispetto alle esigenze del cliente, la rapidità nel capirne le esigenze e la capacità di “customizzare” i programmi di formazione, cioè di costruire davvero il programma formativo assieme al cliente. Queste caratteristiche sono fondamentali, a mio parere, nell’attuale contesto di business, caratterizzato da aziende che vogliono spendere sempre meno e sempre meglio, specie in un mercato stagnante come l’Europa. Chi le possiede, come VisionMind, ha una capacità distintiva che fa la differenza tra una delle tante società che offrono formazione e un player vincente sul mercato.

Guido MoscheniVP HRBP Global Manufacturing, CNH Industrial